Materiali: astrazioni materializzate

 

 

 

“È la mancanza di oggetto che rende inaccessibile l’astrazione nel piccolo bambino o è una vera incapacità mentale a interessarsi di quella sintesi abbracciarne infinite cose, che è una idea astratta di qualità?
Se cioè noi riusciamo a «materializzare» l’idea astratta, presentandola sotto la forma adatta al bambino – quella cioè di oggetti palpabili – sarà la sua mente capace di apprezzarla, di interessarvisi profondamente?

Il materiale può certo considerarsi sotto questo punto di vista un’«astrazione materializzata».

Quando il piccolo bambino si trova dinanzi al materiale, vi corrisponde con quel lavoro concentrato, serio che sembra trarre fuori dalla sua coscienza la parte migliore. Sembra veramente che i fanciulli si trovino a fare la conquista più alta di cui la loro mente sia capace: il materiale apre alla intelligenza vie altrimenti inaccessibili all’età infantile. È grazie a questo materiale che si produce la «concentrazione», perché esso contiene cose degne di assorbire l’intensa attenzione del bambino.”

Maria Montessori, La scoperta del bambino.

 

Questionario rivolto ai genitori

 Ai genitori delle alunne e degli alunni del nostro Istituto Comprensivo

Vi invitiamo, cortesemente, a rispondere, sinceramente ed in forma anonima, entro il 27 giugno   al QUESTIONARIO GENITORI  (esclusivamente on line). 

Esso viene proposto per rilevare il gradimento su vari aspetti dell’offerta formativa al fine  di crescere e migliorare come scuola.

Ringraziamo per la collaborazione

Tutti per uno e uno per tutti. È bello stare insieme, nessuno resta fuori

Casa dei Bambini Sant'Andrea.

 

La pittura si è rivelata uno strumento creativo di grande efficacia per i bambini che hanno espresso le loro emozioni, i loro desideri e i loro sentimenti in modo naturale ed entusiasta, dimostrandomi come l’arte sia un mezzo educativo di grande importanza pedagogica.

Immaginare un mondo dove la diversità ci unisce e, allo stesso tempo, ci fa uguali è stato il filo conduttore di tutto il progetto, cui i bambini sono stati i veri protagonisti.

Nella prima parte di questo percorso abbiamo parlato delle differenze come un patrimonio di ricchezza per una vita aperta al dialogo, all’ascolto, alla solidarietà e al benessere.

 

Ho utilizzato il supporto di canti, poesie e storie sulla diversità, attraverso i quali sono emerse tematiche importanti come i diritti dei bambini.

È proprio a partire dalle differenze che ogni persona è unica, uguale e irripetibile. Il confronto, il rispetto dell’altro, l’amore e l’amicizia sono tra i valori principali che, attraverso questo progetto, ho voluto trasmettere ad ogni bambino e bambina.

 

 

 

 

 

La seconda parte del progetto è stata dedicata alla pittura delle stagioni. Mi ha sorpreso come i bambini mi abbiano fatto notare che anche le stagioni sono tanto diverse quanto importanti ed essenziali, così come lo è ogni persona.

 

 

Ancora una volta rimango piacevolmente stupita dalla semplicità e bellezza delle riflessioni che un bambino riesce a provocare in un adulto.

La realizzazione di un libricino finale, contenente tutti gli elaborati svolti durante il progetto pittura, è il lavoro che i bambini porteranno a casa a fine anno, come ricordo di questo viaggio attorno alla diversità.

Il successo ottenuto dalla realizzazione di questo progetto ha ripagato tanto i bambini, per il lavoro e l’impegno portato avanti durante questi mesi, quanto me per l’entusiasmo e la gioia che mi hanno dimostrato i bambini.

 

Con la Maestra Francesca Zagarella vediamo che è possibile fare lezione di Religione in modo da coinvolgere tutti i bambini e le bambine.

In love with Africa… alla scoperta di un continente meraviglioso

IV B

Un giorno di maggio la maestra Raffaela ci ha chiesto: “What do you already know about Africa?”. A noi sono venute in mente tante cose ad esempio che ci vivono animali selvaggi come il leone e il ghepardo o erbivori come l’elefante e lo gnu, che ci sono ambienti piuttosto poveri di vegetazione come il deserto e la savana e che molti bambini soffrono la fame e sono malati… Beh, alla fine di questo lavoro di scoperta del continente africano vi assicuriamo che l’Africa è molto di più! Volete sapere com’è andata? Bene, vi spieghiamo cosa abbiamo fatto.

Let’s brainstorm!

Usando l’applicazione padlet.com in gruppi abbiamo scritto sugli Ipad ciò che sapevamo già e cosa avremmo voluto conoscere. Potevamo usare anche la lingua inglese, obviously! Alla fine abbiamo discusso insieme le nostre risposte e abbiamo visto un video e dei bellissimi dipinti di un pittore finlandese che tanto tempo fa ha fatto un safari. Infatti la collezione a lui dedicata su europeana.eu si chiama proprio  On Safari! C’erano dei paesaggi mozzafiato. Ci siamo incuriositi e per compito abbiamo cercato su Google Earth questo continente con lo scopo di tornare a scuola con una informazione da condividere circa la geografia. Abbiamo usato anche il sito www.jigsawpuzzle.com con cui si possono fare dei puzzle davvero belli sugli animali o le persone che abitano in Africa.

 

Let’s investigate!

Nella lezione successiva abbiamo condiviso le nostre scoperte e iniziato a pianificare una mostra d’arte per mostrare agli altri alunni le bellezze dell’Africa. Ogni gruppo ha ricevuto un topic (Landscapes and climate; flora and fauna; people; cities and villages; culture and traditions) e un Ipad con cui doveva fare delle ricerche fotografiche in base ad una scheda preparata dall’insegnante. L’obiettivo era di scattare due screenshot significativi da mostrare agli altri. Oltre a ciò abbiamo ascoltato musiche originali di alcune tribù del Congo (traditional music of Congo) e canzoni più recenti di musicisti africani come Miriam Makeba; abbiamo anche visto le danze tipiche dei Masai e delle tribù berbere del nord Africa. A scuola le maestre hanno anche portato dei manufatti (quadri, bracciali, statuette) provenienti dal Senegal, dal Kenya e dalla Nigeria per farci rendere conto delle loro caratteristiche circa i colori e le forme tipiche dell’arte africana. Al termine della nostra ricerca abbiamo compilato un exit ticket ciascuno dicendo tre cose avevamo imparato, due che ci avevano incuriosito e una cosa che ancora avremmo volute approfondire sulle caratteristiche fisiche e umane di questo vasto continente.

 

Let’s draw and paint!

A questo punto avevamo molte ispirazioni ma usando uno dei nostri screenshot abbiamo realizzato il nostro dipinto sull’Africa, usando tecniche diverse come pastello, cera, pennarelli, e perfino spezie! E’ stato davvero entusiasmante e costruttitivo dato che iniziavamo ad avere maggiori informazioni sul continente e ci sentivamo più esperti in materia. Così tanto che…

 

Let’s share our pictures and… our knowledge!

I nostri “masterpieces” sono stati attaccati insieme su un lungo spago e mostrati alle nostre compagne e compagni di quarta C, con tanto di presentazione (in inglese!!!) e racconto dell’evoluzione del progetto: insomma abbiamo tenuto una mini conferenza sull’Africa. Abbiamo ascoltato insieme le musiche e ballato come i Masai! Alla fine della conferenza abbiamo proposto anche ai nostri “colleghi” di IV C la compilazione degli exit ticket e li abbiamo confrontati con i nostril per avere un’idea più ampia delle reazioni suscitate dalla nostra presentazione.

 

Ci siamo davvero appassionati a questo lavoro perchè, oltre a parlare in inglese, abbiamo sperimentato come tutte le discipline siano legate tra loro. Inoltre abbiamo capito che questo continente è molto più variegato nei paesaggi, nelle persone, nelle città e nei villaggi, così come nelle culture di quanto pensassimo!

We’re in love with Africa and we feel more and more citizens of the world.

 

(Nota dell’insegnante Raffaela Serrani: il lavoro è stato eseguito come storia di implementazione dello scenario In love with Africa consultabile in https://teachwitheuropeana.eun.org/learning-scenarios/in-love-with-africa-ls-it-29/, a seguito della mia partecipazione allo User Group italiano del progettto Europeana DSI 4

https://pro.europeana.eu/project/europeana-dsi-4 e della creazione dello scenario Oil in Ancient Egypt svolto dalla classe IV C. Sul presente sito è stato precendentemente pubblicato un articolo a riguardo)