Archivio Gennaio 2021

La memoria rende liberi

5B e 5C


“La memoria rende liberi: non chiudere gli occhi davanti agli orrori di ieri e di oggi , perché la chiave per comprendere le ragioni del male e l’indifferenza.Poniamo un argine alla violenza presente e futura”

 

 

 

“Ci sono storie che solo un orsacchiotto può raccontare…”

Classi III A e III C, Scuola Primaria

“Per fortuna Otto ha imparato a scrivere a macchina e può raccontare la sua storia di amicizia perduta e ritrovata, perché in un’imbottitura c’è spazio per tantissimi ricordi…”e noi bambini abbiamo ascoltato ogni parola di Otto con tanto affetto. Le sue vicende ci hanno coinvolto ed emozionato e, in alcuni momenti, ci siamo sentiti tanto tristi e turbati. Ciascuno di noi ha provato a mettersi nei panni di Otto e ad esprimere le proprie emozioni. Quante riflessioni e quanti pensieri profondi ci hai regalato caro Otto! 

Di certo noi RICORDEREMO che il RISPETTO per gli altri va oltre ogni diversità e che la DIVERSITÀ È RICCHEZZA, perché ognuno di noi è un prezioso pezzetto di un puzzle gigante!

Insieme per ricordare e costruire la pace

Casa dei Bambini S. Andrea

Nel Giorno della Memoria alla Casa dei Bambini abbiamo ascoltato ed accolto le conoscenze dei bambini e delle bambine relative al concetto di memoria e diversità. L’ascolto e la drammatizzazione della “Storia di una gabbianella e del gatto che le insegnò a volare” ci ha aiutato a riflettere e a comprendere l’importanza di valori preziosi quali amicizia, solidarietà, rispetto delle differenze e aiuto reciproco, valori da nutrire sin dalla prima infanzia, poiché ci aiutano a star bene con noi stessi, con gli altri e a prevenire ogni forma di odio e violenza.

 

Non importa dove siamo purché siamo tutti insieme…

scuola primaria, classe II A

Le bambine e i bambini della 2^ A hanno ascoltato la lettura di alcune pagine del libro “Quando Hitler rubò il coniglio rosa”, una storia autobiografica scritta da Judith Kerr ed ambientata prima dello scoppio della Seconda guerra mondiale. L’arco narrativo copre un periodo che va da febbraio 1933 fino al 1935. La protagonista del racconto è Anna, una bambina di 9 anni di origine ebraica, costretta a fare delle scelte nella preparazione dei bagagli ed è così che non può portare con sé il suo amato coniglio rosa. Questo dettaglio quasi insignificante rappresenta invece l’emblema della quotidianità che le viene strappata, della mancata libertà, dell’essere costretta alla fuga a causa della follia dell’uomo. Per prima cosa i bambini e le bambine si sono avvicinati a comprendere quanto possa essere difficile dover lasciare un proprio giocattolo perché costretti alla fuga ingiustamente. In un secondo momento hanno utilizzato la creatività: hanno ridato il sorriso al coniglio rosa abbandonato e hanno “riempito” la sua pancia con parole speciali: uguaglianza, tolleranza, umanità…

Raccontare per non dimenticare

27 GENNAIO 2021: GIORNATA DELLA MEMORIA

Il 27 gennaio del 1945 si aprirono i cancelli del campo di concentramento di Auschwitz ad opera dei russi, che liberarono gli ultimi superstiti. Ogni anno, in questo giorno, si celebra la Giornata della Memoria e la fine dell’Olocausto (Shoah) del popolo ebraico. 

Se per noi docenti è doveroso sensibilizzare quotidianamente le bambine e i bambini al rispetto delle diversità e all’inclusione, lo è anche nei confronti del racconto di questa dolorosa pagina di storia che ha negato diritti, libertà e vita a milioni di ebrei, oltre che di persone di etnia rom e sinti, credo religioso e orientamento sessuale e politico minoritari rispetto alla massa. In merito alla tragediadello sterminio degli ebrei, quando è il momento di parlare di Shoah con i nostri alunni? 

Come dice Roberta Favia(1), dell’associazione “Teste fiorite”, l’età giusta non è facile da individuare rispetto ad un momento storicocosì denso di sofferenza. Tuttavia, possiamo raccontare. La lettura ad alta voce condivisa di un albo illustrato o di un romanzo di narrativa, a nostro avviso, rappresenta l’occasione più adeguata per bambini della scuola primaria e secondaria di primo grado, di accostarsi alla storia, grazie alle parole e alle illustrazioni capaci di suscitare un comune sentire e alla presenza dell’adulto che si fa voce narrante. 

Educare i nostri bambini alla diversità come un valore e non come un ostacolo è sensibilizzare loro al passaggio da “buone pratiche” e vere e proprie “prassi” che giorno per giorno, attraverso il piacere di stare insieme, trasformano una classe in comunità di individui pensanti. Per non ripetere gli orrori del passato e tenere viva la memoria.

Qui di seguito consigliamo alcune letture per i vostri bambini con indicate le fasce di età più adatte per la lettura e la comprensione. 

N.b:: Il testo “La Storia della Gabbianella e del Gatto che le insegnò a volare” è consigliato per la fascia 3 – 5 nell’ottica di sensibilizzare alla diversità e all’inclusione in senso generale.

Dai 3 ai 5 anni
Storia di una gabbianella e del gatto che le insegnò a volare
Luis Sepulveda
Ugo Guanda Editore

Il tema dell’incontro con il ‘diverso’ da noi, del rispetto delle differenze e dell’arricchimento reciproco che ne scaturisce attraverso la lettura del racconto ‘Storia di una gabbianella e del gatto che le insegnò a volare’ (Luis Sepulveda)

 

 
 
 

Dai 6 agli 8 anni
Ogni merlo è un merlo
Grazia Mauri. 
Edizioni Gulliver Scuola

“… lei mi fa paura, dice delle cose che non capisco, dice che sono un merlo diverso dagli altri, ma io sono uguale a lei…”. Perché le differenze non esistono e lo sanno bene i bambini e le bambine. Le differenze le hanno inventate i grandi.
I bambini non hanno sovrastrutture ideologiche se i grandi riescono a preservarli.
Il libro Ogni merlo è un merlo permette di affrontare un tema forte come quello dell’Olocausto in modo molto delicato ma non per questo meno toccante.
Perché ricordare aiuta a non commettere gli stessi errori.
NB: Il testo è reperibile in biblioteca. 


Dai 6 agli 8 anni
La portinaia Apollonia 
Lia Levi, disegni di Emanuela Orciari
Edizioni Orecchio Acerbo. 

A volte le cose non sono come sembrano, specialmente durante la guerra. Daniel, il bambino ebreo protagonista del racconto, lo scoprirà quando la temibile portinaia Apollonia si dimostrerà più gentile di quanto lui immagini…
 
 
 
 
 
 
 


Dai 7 ai 9 anni
La città che sussurrò 
Jennifer Elvgren
Illustrazioni  di Fabio Santomauro 
Edizioni Giuntina. 
La storia di come un intero villaggio danese, guidato da una bambina, ha salvato dai nazisti i suoi ebrei.
 
 
 
 



Dai 9 ai 10 anni
Piccole donne, grandi sogni.
Anne Frank 
testo Maria Isabel Sanchez Vergara
disegni Sveta Dorosheva
Fabbri Editore. 

Biografia illustrata di Anne Frank, bambina felice e spensierata, finché non arrivarono Hitler, la guerra e le persecuzioni. In quel periodo difficile, Anne trovò conforto nella scrittura. Il suo diario è uno dei libri più venduti al mondo ed è testimonianza viva dell’assurdità del regime nazista contro l’invincibile voglia di vivere della ragazzina.


 
 
 
 
 
Dai 9 anni

Irene Cohen – Janca
Illustrazioni Maurizio A. C. Quarello 
Edizioni Orecchio Acerbo.

Un vecchio ippocastano, nel cortile di una casa alle spalle di uno dei tanti canali di Amsterdam, è il testimone della vita della giovane Anne che vede dal lucernario, spesso intenta a scrivere il suo diario e a sperare, finchè un giorno non viene portata via dai soldati nazisti.
 
 
 
 
 
 
 


Dai 10 anni 
Fino a quando la mia stella brillerà
di Liliana Segre 
Edizioni Pickwick

La sera in cui a Liliana viene detto che non potrà più andare a scuola, lei non sa nemmeno di essere ebrea. In poco tempo i giochi, le corse coi cavalli e i regali di suo papà diventano un ricordo e Liliana si ritrova  prima emarginata, poi senza una casa, infine in fuga e arrestata. A tredici anni viene deportata ad Auschwitz. Parte il 30 gennaio 1944  dal binario 21 della stazione Centrale di Milano e sarà l’unica bambina di quel treno a tornare indietro. Ogni sera nel campo cercava in cielo la sua stella. Poi ripeteva dentro di sé: finché io sarò viva, tu continuerai a brillare. 
 
 
 
 


Dai 10 anni
A un passo da un mondo perfetto 
di Daniela Palumbo
Edizioni Pickwick

Germania, 1944. Iris ha undici anni, quando si trasferisce con la famiglia in un paese vicino a Berlino. Il padre è un capitano delle SS promosso a  vicecomandante del campo di concentramento che sorge laggiù, mentre la madre è una donna autoritaria con una grande passione per i fiori. La nuova casa è bellissima, grande e circondata da un immenso giardino, di cui si prende cura un  giardiniere. 
A Iris è vietato rivolgergli la parola ma tra i due nasce un’amicizia in grado di far crollare il muro invisibile  che li separa e di capovolgere il mondo perfetto in cui Iris credeva di vivere.