Foto, video, racconti e….

Una sezione del sito come

Nel 1915, a San Francisco, Maria Montessori partecipò alla Panama Pacific International Exposition con una Casa dei Bambini di circa trenta bambini dai tre ai sei anni di età, provenienti da paesi diversi e afferenti a molteplici origini linguistici e socio-culturali. Chiese agli organizzatori di predisporre, all’interno del Palazzo dell’educazione, un’aula con pareti in vetro: i visitatori avrebbero osservato la quotidianità del lavoro con il metodo da un punto di vista privilegiato senza interferire.
Noi, bambine-bambini, ragazzi-ragazzi e insegnanti, proviamo a narrare la nostra quotidianità utilizzando questa pagina del sito come se fosse la nostra aula dalle pareti di vetro. Speriamo che i nostri visitatori, leggendo i nostri racconti e osservando le nostre foto, possano, almeno un po’, immaginare quanta straordinarietà incontriamo quotidianamente. Buona lettura!

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Foto, video, racconti e.... - Articoli recenti

Ma com’è nata la vita sulla Terra?

Classe III C

Ultimi giorni di scuola in presenza…

Che viaggio meraviglioso abbiamo vissuto insieme! È stato davvero entusiasmante ricostruire e ripercorrere la storia evolutiva degli esseri viventi sul nostro pianeta, dai primi archeobatteri comparsi più di 3 miliardi di anni fa fino alla venuta dell’uomo, appena 2 milioni di anni fa! Sorprendente scoprire e comprendere che ogni passo dell’evoluzione non è avvenuto per caso, ma ciascuna forma di vita è stata preziosa per lo sviluppo di quelle successive…

Salotto letterario… virtual edition

Leggere libri è il gioco più bello che l'umanità abbia inventato (Wislawa Szymborska)

Anche quest’anno molte bambine e molti bambini del nostro istituto hanno scelto la proposta extra – curriculare pomeridiana del salotto letterario, per parlare di libri, condividere pensieri e  raccontare le proprie impressioni su ciò che si è letto o si sta leggendo. In questa edizione virtuale, oltre a proporre il proprio libro, ci saranno delle giornate a tema, come quella appena passata, dedicata ai miti.

Di seguito le date successive e alcuni scatti rubati durante alcune delle sessioni che mostrano solo in parte la bellezza dell’ascoltare ed essere ascoltati, mentre si parla delle avventure, dei viaggi, delle emozioni e delle mille sfumature di vita che un libro ci può donare.

 

 

Infanzia: 19 aprile, 10 maggio

Primaria:

I A, II A, II C: 22 marzo, 19 aprile, 10 maggio

I B e I C: 12 aprile, 3 maggio, 17 maggio

III B, III C e IV A: 12 aprile, 3 maggio, 17 maggio

III A, III D e  IV B, IV C: 22 marzo, 19 aprile, 10 maggio

Primaria e secondaria:

VA, VB, VC e I A, I B: 19 aprile, 17 maggio

Secondaria:

II A, II B, II C e III A, III B: 22 marzo, 12 aprile, 10 maggio

 

l’affascinante mondo dei dinosauri (classi prima A, seconda A e C, scuola primaria)
le letture delle classi prime B e C (scuola primaria)
quanta varietà! ecco le letture delle classi terze e quarte della scuola primaria

Buon Carnevale a tutti!

Casa dei Bambini S. Andrea

Safer Internet Day

Secondaria di I grado

 Diciamo insieme NO alle insidie di internet, attraverso un utilizzo consapevole e positivo della rete.

“L’indifferenza è già violenza” Liliana Segre

La superstite e testimone dell’Olocausto Liliana Segre ha scritto, la sua «definizione d’autore» di «indifferenza»: «L’indifferenza racchiude la chiave per comprendere la ragione del male, perché quando credi che una cosa non ti tocchi, non ti riguardi, allora non c’è limite all’orrore. L’indifferente è complice. Complice dei mi- sfatti peggiori».
La stessa parola INDIFFERENZA, scritta a grandi caratteri, Liliana Segre ha voluto che venisse apposta all’ingresso del Memoriale della Shoah di Milano, al Binario21, da cui è partita anche lei per Auschwitz il 30 gennaio del 1944, a soli 13 anni, con suo padre Alberto e altre 603 persone.
Oggi il Memoriale della Shoah, è diventato uno spazio di memoria, di dialogo…e di apertura all’altro.
Nel giorno della Memoria Liliana Segre, con questi splendidi versi tratti dalla poesia Agli Amici di Primo Levi: “Quando ognuno era ancora un sigillo Di noi ciascuno reca l’impronta Dell’amico incontrato per via
In ognuno la traccia di ognuno”
Ci invita a non essere indifferenti perché: “Quando ognuno è la traccia di ognuno, non ci può essere indifferenza”.